TICINO ONLINE: LUGANO – Un bambino piccolo seduto per terra, con addosso un abito da prete. E la scritta: ‘Nessuno nasce sacerdote, preghiamo per le vocazioni’. È la curiosa immagine stampata sul volantino che da qualche domenica viene distribuito nelle chiese ticinesi. La singolare operazione di ‘marketing’ è stata lanciata dal seminario diocesano San Carlo di Lugano per fare fronte alla crisi delle vocazioni sacerdotali. “Più che altro è un’opera di sensibilizzazione – spiega il vicerettore don Tomasz Wojtal –, perché oggi rispondere alla chiamata del Signore è sempre più complicato”.
LUGANO Ecco il bimbo vestito da prete anche la Chiesa punta sul marketing
I blog su internet non sono stampa clandestina
da Trackback: Pubblicato in: Blogging, InternetI blog su internet devono essere considerati come delle testate giornalistiche per il semplice fatto di essere delle pubblicazioni online? Una questione molto dibattuta in questi ultimi tempi, sulla quale è intervenuta una sentenza della Corte di Cassazione, che ha assolto Carlo Ruta, giornalista e blogger, il quale era stato giudicato colpevole del reato di stampa clandestina. La sentenza ha stabilito che i blog non possono essere assoggettati alla legge sulla stampa, la legge 47 dell'8 febbraio 1948.
Grecia dentro o fuori dall’euro Aumenta la paura dei mercati
da Panorama Economia: Il popolo e la bandiera di Micalea Osella Il copione è sempre lo stesso. È il dilemma Grecia sì, Grecia no nel club dell’euro a tenere banco sulle Borse. Anche oggi la sua ipotetica dipartita dal club della moneta unica ha fatto clamore. Ed è una scia di brividi quella che si è lasciata
Esiste davvero una fuga di cervelli da Apple
da Panorama Economia: Tim Cook, numero uno di Apple (Credits: AP Photo/Mark Lennihan) A giudicare dai semplici numeri, Apple sta attraversando un periodo di inedito splendore: i suoi iPad dominano incontrastati il mercato tablet, nell’ultimo trimestre sono stati venduti 365 milioni di dispositivi iOS in tutto il mondo, le casse si gonfiano a dismisura (13 miliardi di dollari di netto, ovvero 10 miliardi di euro) e le sue azioni hanno toccato quota 600 dollari. Eppure, a quanto pare, ai piani alti di Apple diversi pezzi da novanta stanno sgomberando le scrivanie.
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