Per spumantizzare il prosecco si usa il Metodo Charmat, mentre per lo champagne, il Metodo Champenois, per semplificare, per ottenere il prosecco, il vino viene messo in autoclavi di acciaio inox con zucchero e lieviti selezionati. Una volta raggiunta la temperatura di 20° i lieviti attaccano lo zucchero e producono bollicine ed alcool (fermentazione). Dopo circa un mese il Prosecco diviene spumante, i lieviti che hanno compiuto il loro lavoro vengono eliminati attraverso la filtrazione e quindi si procede ad imbottiliare il prosecco.
Per lo Champagne e lo Spumante invece, il vino viene messo in bottiglia con zucchero e lieviti. La bottiglia viene tappata e lasciata fermentare coricata per circa 2 anni durante i quali viene lentamente girata. I lieviti vengono portati nel collo della bottiglia ed eliminati ghiacciandoli ed espellendo il cubetto di ghiaccio che li contiene. Il pregio di uno spumate e di uno champagne dipende dalla bravura e il tocco personale, nonché la notorietà di chi lo produce.
I pregi del Prosecco sono quindi la giovinezza, la freschezza ed il profumo di frutta e fiori mentre quelli dello Champagne e dello Spumante sono la complessità ed il tipico profumo dei lieviti. Certamente, pur rispettando i cugini francesi, il prosecco è più facile da bere e da capire. Non è infatti necessario essere esperti intenditori per apprezzare un calice di prosecco che risulta meno impegnativo, infatti, non è considerato un vino da meditazione ma da bere allegramente in compagnia. In Veneto e Trentino il prossecco è molto diffuso nei bar e ristoranti anche in fusto ovvero, alla "spina" ed è ingrediente fondamentale per lo Spriz! aperitivo molto aprezzato che si è diffuso negli ultimi anni in tutt'Italia, risquotendo un notevole successo.



Nella cucina pugliese le cime di rapa sono spesso note come accompagnamento per le orecchiette, ma sono in realtà utilizzate in molte pietanze della cucina di questa bellissima regione. Qui presentiamo una semplice ricetta di un tipico antipasto pugliese a base di cime di rapa e vino rosso.
Gabriele Bonci, panettiere romano molto rinomato, nella puntata de La prova del cuoco del 13.01.2011 ha presentato la ricetta del pane da accompagnare alla porchetta.
Piatto tradizionale della cucina cantonese, la cui caratteristica consiste nel cucinare i cibi velocemente a fuoco sostenuto in modo da conservare al massimo sapore e consistenza. Questa ricetta veniva inclusa nei menù dei banchetti nuziali in quanto, grazie ai gamberi e ai semi di sesamo, dando agli sposi " forza vitale".
Da tempi molto antichi, gli asparagi venivano considerati altamente afrodisiaci. I Greci addirittura consigliavano di mangiarli con moderazione per non incorrere in effetti secondari non molto piacevoli. Per la vostra serata romantica ecco un piatto raffinato e leggero che vi farà sentire più innamorati che mai.
Ingredienti per 6 persone: 1 kg di fesa di tacchino - 300 gr di olive taggiasche snocciolate sott’olio - mezzo bicchiere di vino bianco secco - una tazza di brodo - 1 ciuffo di basilico - 1 spicchio di aglio - 1 rametto di rosmarino - 3 cucchiai di olio d’oliva extra vergine.
Un piatto leggero e saporito come alternativa alle classiche lasagne alla bolognese che la fanno da padrone sulle tavole durante il periodi di festa.
Ingredienti per 4 persone. Per il ripieno: 1 cotechino Modena, 50 gr di lenticchie di Colfiorito, 50 gr di lenticchie di Castelluccio, 30 gr di lenticchie decorticate, 1/2 lt di Lambrusco. Per la sfoglia: 500 gr di farina, 2 uova intere, un pizzico di sale. Per la salsa al fagiolo: 50 gr di fagioli borlotti, 1/2 cipolla bianca, 1/2 carota, 1 gambo di sedano, 50 gr di lardo, 1 spicchio d’aglio, rosmarino e brodo.